A QUARANTA ANNI DI DISTANZA . CILE 1973 ITALIA 2013

Preceduto da manifestazioni di classi medie , da scioperi di settori dell’economia che avrebbero simpatizzato per il pronunciamento militare , bloccato il paese e anche posta in crisi in parte l’economia, attraverso iniziative varie tra cui lo sciopero dei camionisti (in un paese ad orografia “verticale e montuosa” simile all’Italia), l’11 settembre 1973 un golpe in Cile, distrusse nel sangue la via cilena al socialismo nazionale.
Gli stermini, le torture, le violenze , la scoperta del ruolo della ITT ( compagnia dei telefoni che gestiva le comunicazioni nel sud America in condizione di monopolio di fatto), le basi in cui il personale militare cileno fu ” preparato “, oggi note, mostrarono al mondo la natura imperialista e drammaticamente legata a logiche militari della più grande potenza: gli USA, ancora reduci dalla avventura in VIETNAM .
Il partito comunista italiano reagì allora a tale consapevolezza attraverso la elaborazione del ” compromesso storico ” di Enrico Brlinguer mentre e la teorizzazione delle tangenti parallele di Aldo Moro, della sinistra democratico cristiana , fece eco a questo sforzo di avvicinamento, per proteggere l’Italia. Nel 1978 a via Fani venne fatto trovare il corpo esanime di Aldo Moro , dopo meno di due mesi dal rapimento: un sequestro gestito attraverso una organizzazione eversiva di sinistra infiltrata da servizi ed etero diretta nella gestione del rapimento e mediante una accurata non gestione politica e disinformazione attiva diretta messa in campo da servizi e sinanche psichiatri ) FERRACUTI E BRUNO allora giovane e ”promettente “ occupati a depotenziare lo storico significato politico e di denuncia ( tra le righe ) delle tredici lettere di Moro .
LA STORIA NON SI RIPETE MAI NELLO STESSO ESATTO MODO .
A distanza di quaranta anni , le strategie eversive non convenzionali ed un intero percorso costruito con le nuove politiche del Chaos , delle occupazioni dei gangli dello Stato e molto altro, nella era del crollo dei sistemi economico sociali del Mediterraneo, dopo aver distrutto le classi politiche nazionali, asservite e corrotte, conducono ad usare due vie come allora all’inizio fu teorizzato prima dell’intervento finale.
Gli italiani sappiano che di fronte a rivolte populiste l’agguato dei poteri deviati e la etero direzione sono la vera incognita o la certezza , e che solo la via democratica di massa e la espunzione dei luoghi del controllo sotterraneo dello, e incistati nello, Stato costituiscono una alternativa storicamente praticabile .
Il golpe forte travestito da insurrezione popolare gestita dall’esercito simpatizzante col popolo ed “etero diretto ” e la repressione governativa per rafforzare disperatamenete le caste sono i due scenari possibili aperti .
Perchè la situazione non è più gestibile …
Nel giugno del 2011 indicammo in una conferenza stampa sottaciuta , l’appuntamento con la storia per l’Italia nel dicembre 2013 .
E vi è forse una terza via, con intervento forte , che riassetti rapporti geopolitici e mondiali, tutta europea e a vigilanza lontana russa.
Non sarà il caso di interrogarci e che i più informati mettano in grado le masse e gli intellettuali per prepararci consapevolmente agli eventi VICINISSIMI che possono realizzarsi ?!?!

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